Cimbali grandi Astamamgala

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Cimbali grandi intarsiati con Astamamgala,  gli 8 simboli Tibetani del Buon Auspicio. Dal suono pulito e prolungato
Dimensione: 6,5 cm
I Tingshas, ding-sha’s o cimbali sono usati come offerte musicali nelle pratiche spirituali e di meditazione. Le offerte musicali sono comuni nella puja (rituale di preghiera) dove vengono utilizzati una serie di strumenti – campane, tamburi, cimbali e trombe. Offerte di musica sono infatti tradizionali in molti rituali buddisti tibetani e hindi. Oggi i cimbali sono utilizzati allo stesso modo anche dai laici. Sono usati infatti nel Feng Shui, nella meditazione, nelle pratiche di purificazione e guarigione e nell’allineamento dei chakra.
Come usare i cimbali
Colpite i cimbali contemporaneamente e ne uscirà una nota alta, bella e chiara, che resterà nell’aria e creerà poi un silenzio straordinario. Il tono brillante dei cimbali ha un’immediata risonanza nel cuore umano. Il loro scopo è quello di richiamare alla consapevolezza, per ricordarci chi siamo, e di farci riconoscere le nostre priorità in questo mondo, spesso turbolento e illusorio. Quando sono sospesi orizzontalmente e colpiti contemporaneamente, sembra che una piacevole onda sonora oscilli tra di loro, in quanto essi riverberano un’alta frequenza, e creano così una sinfonia impressionante di suoni ammalianti.
La decorazione 
La fusione può includere una decorazione delle superfici esterne – solitamente raffigurante draghi, il mantra “Om Mani Padme Hum” o gli otto simboli di buon auspicio tibetani.  Possono essere però anche semplicemente lisce.

Aṣṭamaṃgala  gli Otto Simboli di Buon Auspicio

Dal sanscrito aṣṭa, otto e maṃgala, di buon auspicio, è un insieme di simboli del Buddhismo indiano, diffusi anche in Tibet

Gli aṣṭamaṃgala traggono la loro origine dal mondo culturale indiano dove gruppi di oggetti simbolici venivano associati alla figura del sovrano e alla sua regalità. Nel Buddhismo sono associati a diverse qualità e princìpi.

Questi sono:

  1. conchiglia: la conchiglia bianca con spirale in senso antiorario (sanscrito: Śaṅkha; Tibetano: དུང་གྱས་འཀྱིལ dung gyas ‘kyil) nasce in ambito indiano come attributo di Vishnu. Nel buddhismo rappresenta, intendendola per le sue virtù sonore se usata come strumento a fiato, la melodia pervasiva del Dharma di Buddha, che sa adattarsi alle capacità ricettive di ciascun essere
  2. nodo infinito: il nodo infinito (sanscrito: Śrīvatsa; Tibetan: Dpal be’u) rappresenta l’intreccio insolubile della Saggezza e della Compassione, e della Śūnyatā) con la Pratītya-samutpāda
  3. coppia di pesci: i due pesci (sanscrito: Gaur-matsya; Tibetano: gser nya) rappresentano la mancanza di paura, la capacità di sapersi muovere nell’oceano di sofferenza (duḥkha) del Saṃsāra, consci della via che conduce alla salvezza, mokṣa
  4. loto: il loto (sanscrito: padma, tibetano: ka dag) rappresenta la purezza originaria, per la sua capacità di fiorire in acquitrini melmosi senza aver traccia di impurità sui suoi petali. Le rappresentazioni iconografiche del Buddha e dei Bodhisattva sono quasi sempre assise su fiori di loto aperti
  5. parasole: il parasole (sanscrito: Chhatra, tibetano: gdugs) ha la funzione di baldacchino: viene utilizzato nelle processioni cerimoniali per proteggere dagli agenti atmosferici quanto viene portato di più sacro. Rappresenta quindi la capacità di protezione che si ottiene prendendo rifugio nel Triratna
  6. vaso: il vaso ha molteplici significati: come vaso per l’acqua (sanscrito: kumbha) è uno dei pochi beni di cui un monaco buddhista possa avere possesso personale; inteso come vaso del tesoro (tibetano: bum.pa) in India era simbolo di longevità, salute, ricchezza; come simbolo della Śūnyatā è utilizzato per le iniziazioni nel Buddhismo Vajrayana.
  7. ruota del Dharma: vedi la voce Dharmacakra
  8. bandiera della vittoria: la bandiera della vittoria (sanscrito: dhvaja; tibetano: rgyal-msthan) in ambito induista rappresenta Kamadeva, ragion per cui nel buddhismo diventa simbolo della vittoria su Māra, sulle illusioni. Un tempo utilizzata in India come bandiera militare attualmente è diffusa sui tetti dei monasteri del Tibet.