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Mala artigianale in Quarzo rosa – Collezione Casa Karam

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La collezione Casa Karam di Mala artigianali!

Il quarzo rosa

Il quarzo rosa lavora a stretto contatto con il chakra del Cuore, viene infatti denominata la Pietra del Cuore: il quarzo rosa rappresenta l’amore, la bellezza, la pace, e il perdono. E’ una pietra dolce, gentile, una pietra calmante che scalda il centro del nostro cuore. E’ in grado di bilanciare le nostre emozioni, dando così la pace interiore e l’armonia. L’energia del quarzo rosa è tra le più rilassanti e favorisce l’empatia, la riconciliazione e il perdono degli altri.
Il quarzo rosa è in grado di ridurre lo stress e la tensione nel cuore, eliminare la rabbia, la gelosia e risentimento negli altri, e allevia dai problemi cardiaci e di disagio connessi alla detenzione a tali emozioni negative in noi.

LE MALA

Le mala sono tradizionali corone di meditazione indiane, composte da 108 grani. Secondo millenarie scritture Veda, il corpo umano è formato da 72000 canali energetici chiamati “nadi”.

Ci sono 108 nadi principali, che si collegano tutti al chakra “hrit padma” situato subito sotto al cuore. Effettuare meditazione ripetendo 108 volte un mantra porta energia a tutti i 108 nadis principali, e utilizzare questa coroncina aiuta a tenere il conto dei mantra ripetuti.

Il numero 108 simboleggia inoltre, nelle sue tre unità, le tre caratteristiche base dell’universo: unità, vuoto e infinito.

Nel buddhismo tibetano viene data invece una spiegazione più pratica al numero 108 “Noi recitiamo un mantra 100 volte, e poi ce ne sono 8 extra, nel caso avessimo fatto qualche errore nel nostro cammino”.

Come si usa la Mala

Viene usata per contare i mantra che vengono recitati giornalmente, e incorpora l’energia positiva che viene sviluppata durante la pratica della recitazione.

Generalmente non viene indossata come se fosse una collana o un gioiello, anche se solitamente accompagna il praticante in tutta la sua giornata.

Vi sono mala fatte di materiali preziosi, e di materiali poveri. Mala che ricordano l’impermanenza (fatte d’osso, o anche a forma di teschio, per rammentare che prima o poi dovremo tutti terminare la nostra attuale esistenza) con lo scopo di ridimensionare l’eccessivo attaccamento alle cose e alle soddisfazioni materiali; e mala che per il colore o per il materiale di cui sono fatte si collegano ad una pratica particolare (ad esempio mala di cristallo: la purificazione, la pratica di Vajrasattva)